OH NO!!! LA NOTA A MIO FIGLIO!!! NOOOO

nota

Ore 16.40: uscita dalla scuola.

Ore 16.41: compagni di scuola di Lollo: “Lorenzo ha preso una nota! Lorenzo ha preso una nota”

Ore 16.42: Tragedia!!!

Che cosa è successo? Una nota a mio fliglio? Quello carino, dolce e, diciamolo, un po’ ruffiano con le maestre???? Peggio del benino preso in italiano! Non esiste!

Iniziano le domande: che cosa hai combinato?

Seguono le minacce e punizioni (ancora prima di capire che cosa dicesse la nota): niente parco gioco e domani forse niente calcio (massima pena)!

Arrivati a casa, l’interrogatorio continua e alla fine il mostro crolla e confessa: “Mamma stavo giocando mentre aspettavo che gli altri finivano le schede di matematica… insomma ho messo la matita e poi la penna sopra e poi la gomma… e tac… parte la gomma”.

Insomma, aveva fatto la catapulta!

Quindi mi accingo con ansia a leggere la famosa nota: “Lorenzo deve imparare che non si gioca mentre si lavora” Firma di mamma e papà.

Ecco, non era così grave… siamo sempre lì.. il gioco! Mi sono sentita anche un po’ male alla fine per lui. Sono io che gli dico sempre di giocare e che il gioco è importante. Come è difficile per i nostri bambini capire gli spazi ed i tempi del gioco e dello studio. Non è facile capire i limiti di quando si studia e quando si gioca soprattutto quando ci sono tantissimi bambini intorno a lui… difficile resistere alle tentazioni del gioco, della chiacchera con gli amici. La concentrazione scende vertiginosamente dopo le prime ore di lavoro e si cercano risposte fuori dalla finestra o dentro la classe… come è complicato diventare un alunno, come si fa?

Lorenzo ha chiesto scusa alla maestra, ma la nota non l’ha scampata stavolta… e questa sera era così stanco dallo stress di questa storia che si è addormentato alle 20.00 ancora a tavola!

Prendo il lato positivo della cosa: spero che la nota gli insegni che non può essere sempre il bimbo viziato e figlio unico, che la scuola è una cosa seria e che ci sono un sacco di conseguenze alla nostre azioni anche più banali.

Quanto è difficile crescere? Meglio, quanto è difficile far crescere i nostri figli facendoli adattare a norme e regole… anche se a volte non le condividiamo al 100%? Quali sono le regole magiche?

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