Colpa e felicità

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Non dovrei, ,lo so .

Non è politicamente corretto.

Allora facciamo così: prima vedete tutto questo video, poi se volete leggete il post:

http://www.youtube.com/watch?v=vwPaED0bZ60

C’è una frase che trovo veramente interessante:

“”Neanch’Io voglio che G…. sia triste per colpa TUA”

Guardate, tralascio il discorso sulla magia, perchè non è il caso..bisogna rispettare le diverse credenze.

Ma su colpa e felicità c’entra l’educazione, e l’educazione dei figli non è una cosa intima, privata, checchè se ne pensi.

I figli che noi educhiamo stanno nel mondo, nel loro mondo tra l’altro.

Quindi l’educazione è una cosa molto pubblica.

E quindi io mi posso trovare a che fare con persone che hanno interiorizzato che le proprie azioni sono responsabili della felicità di un dio che odia.

Posso trovarmi a che fare con un bambino che crede che la propria fantasia sia una COLPA.

Posso trovarmi a che fare con genitori che educano i propri figli sempre con strumenti “sussidiari”, lasciando la responsabilità delle proprie azioni a un’entità altra da sè.

Questi adulti che tipo di rapporto hanno quindi con l’autorità?

E come si prendono le decisioni insieme?

E’ un affare complicato far buttare via un giocattolo di un altro bambino.

Io ci penserei un attimo.

Io potrei essere il genitore di quel bambino a cui è stato buttato via il gioco.

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Un pensiero su “Colpa e felicità

  1. Ciao, vi leggo da un po’ ma non ho mai postato nulla.
    Che dire.. questa volta proprio non ci riesco.
    E io non riesco nemmeno a passare sopra al fatto che la magia sia cattiva, l’infanzia di un bambino ruota sul pensiero magico.. insomma.. vuol dire che sono tutti cattivi i pensieri dei bambini?
    E poi.. si, anche a me ha colpito molto la cosa della colpa, ma più che altro ha colpito il linguaggio che si usa nel video, la forte differenziazione tra bene e male, tra colpa e merito. Io non riesco a parlare così a mio figlio. O per lo meno, lo faccio ora, che ha 20 mesi e che ha bisogno di macro categorie, allora ci sono le cose belle e le cose brutte. Ma perchè con lui mi trovo ad usare un linguaggio semplice, a fare macro insiemi, ben sapendo che, man mano che crescerà e che acquisirà maggior padronanza linguistica e di discernimento, questi macro gruppi si assottiglieranno. Ma il bambino di quel video non è così piccolo e ha una buona capacità di linguaggio perciò anche le parole hanno un peso, e anche bello grande direi. Dirgli certe cose.. no no.. non ce la faccio..

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