Scuola primaria: senso, forza e limiti dei voti

Pagella

Febbraio 2014: prima pagella da genitore! olè!

Anch’io sono arrivato alla prima tappa da giovane genitore di giovane figlio, è arrivata, puntuale come  non mai, la pagella del primo quadrimestre di Matteo.
Qui preferisco tralasciare i voti in questione e  il giudizio delle insegnanti, e fermarmi a riflettere sul senso vero e proprio  che la pagella deve trasmettere a un bambino che , fino all’altro ieri, non sapeva nemmeno cosa fosse.

Già: praticamente è da settembre che ripeto a mio figlio la solita solfa:

“devi comportarti bene, devi  stare attento, se no poi nella pagella...

Sia ben chiaro: sono  fermamente convinto dell’importanza della valutazione (no, non sono steineriano, ok) però provo a mettermi nei panni di un bambino di sei anni che sta imparando (più o meno suo malgrado) a capire i meccanismi di un sistema più grande di lui il quale inizia ad esaminarlo.

Quello che capisco è che c’è ancora attrito tra Matteo e “l’universo-scuola”: prendere 7 in arte perché non si colora bene è un problema. Forse, o forse no…  di certo non è un dramma; però è la prima volta che oltre a dirgli “stai colorando male!!!”, di fianco vi è un voto numerico.

Penso sia l’inizio: quel giudizio, quel voto, ora va contestualizzato come alunno, ma anche come genitore, per  capirne il senso.

Ora può sembrare risibile il mio pensiero, ma so che poi, lungo il  percorso scolastico, le cose cambieranno e si faranno più complicate. Dalla mia memoria di studente  ricordo come ormai al liceo i voti spesso fossero falsati, spesso erano “pre-giudizi”, più che “giudizi” (ricordo benissimo quella professoressa che disse “non posso darti 6  se no ti alzo la media”) .

Tutto però nasce con la scuola primaria: il voto è importante, ma prima bisogna capirne il senso, la sua forza e il suo limite.

Annunci

3 pensieri su “Scuola primaria: senso, forza e limiti dei voti

  1. questo gira on line da alcuni giorni…segnalo anche che nei paesi con il sistema scolastico più avanzato i voti non compaiono prima dei 13 anni… giusto per non dare per scontato che quello che abbiamo sempre conosciuto sia l’unica possibilità sensata…
    ecco qui il testo, che da maestra sottoscrivo e che mi ha fatto cercare un’alternativa fuori dalla gabbia dei voti:

    <>

    • avevo copiato il testo nel mio commento: ci riprovo…

      Una maestra, dopo aver consegnato le schede di valutazione ai genitori, scrive queste riflessioni sul voto nella sua bacheca:

      “Non sono stata capace di dire no. No ai voti. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.

      Il voto corrompe. Il voto divide. Il voto classifica. Il voto separa. Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità. Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia. Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano. Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto.

      I voti fanno star male chi li mette e chi li riceve. Creano ansia, confronti, successi e fallimenti. I voti distruggono il piacere di scoprire e di imparare, ognuno con i propri tempi facendo quel che può. I voti disturbano la crescita, l’autostima e la considerazione degli altri. I voti mietono vittime e creano presunzioni.

      I voti non si danno ai bambini. In particolare a quelli che non ce la fanno.

      La maestra lo sa bene, perciò è colpevole. Per non aver fatto obiezione di coscienza.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...