Organizzarsi è tutto: la scelta del centro estivo!

Centro Estivo Genitori E Figli

Mi domando proprio da questa mattina che mi sono alzata alle 04 per andare a lavorare… e mi dico: ma quante sono le sfide che dobbiamo affrontare ogni giorno per fare quello che ci piace?

Dobbiamo organizzare tutto a puntino:

  • la cartella con il buono pasto;
  • il grembiule;
  • la tuta da ginnastica…

Per fortuna oggi, finisce alle 16,30 a scuola e quindi i nonni lo devono tenere per poco… perché il nonno non sta proprio in forma. Mamma che fatica fare stare insieme tutto.

Una organizzazione che non concede errori, se ci si ammala oppure se il piccolo si ammala, già sentiamo la sirena che suona per l’allarme rosso!

Certo si usano tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione  dai nonni al dopo scuola, ma anche noi siamo umani (o almeno credo) e quindi l’errore, ma anche la stanchezza ci può sempre stare.

Il periodo scolastico non è ancora concluso e già stiamo discutendo e capendo con ansia per i centri estivi, dove manderemo Lollo? I suoi amici? Centro estivo con 400 bambini oppure cerchiamo qualche cosa di più piccolo? Dove? Proposte artistiche? Oppure compiti si o compiti no? Li porteranno in piscina?

Ah non trascurabile dettaglio… quanto costerà quest’anno?

Voi siete già a caccia?

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3 pensieri su “Organizzarsi è tutto: la scelta del centro estivo!

  1. Noi non abbiamo molta scelta, dato che nella nostra cittadina c’è quello organizzato dal comune oppure quello organizzato dall’oratorio.
    Sono entrambi relativamente validi, ma di solito scegliamo quello del comune perché offre una maggiore copertura in termini di numero di settimane.
    Alla materna fanno molte attività creative e una volta alla settimana vanno in piscina.
    Alla primaria fanno attività creative, tornei in palestra e in giardino e una volta alla settimana passano la giornata al centro sportivo del paese.

    Quest’anno però forse a Gugo faremo fare anche una settimana di centro estivo in inglese (con insegnanti madrelingua). Organizzato dalla sua scuola.

  2. Giaime ormai è abbonato (già fatto negli ultimi due anni) ad un campo di tipo “sportivo” con piscina. In effetti più che altro giocano tutta la mattina, non direi che facciano sport in maniera strutturata, però è all’aperto, con un gruppo di dimensioni non esagerate (sono circa una ventina per fascia di età) e ci vanno anche altri amichetti. Lui non vede l’ora di andarci, noi non vediamo l’ora di portarcelo. Certo, considerato il crollo improvviso di ore dedicate alla creatività nel passaggio dalla materna alle elementari, non sarebbe male se almeno d’estate facesse qualcosa di stimolante, però alla fine riteniamo che dove è felice lui ci si possano trovare tutti gli stimoli necessari, soprattutto se qualunque cosa si fa all’aperto.

    • Sicuramente la cosa più importante è che ci sia una dimensione di fare altro e di divertirsi!
      Quello che a me preoccupa sono sempre i grandi numeri… almeno a Lorenzo spaventano parecchio e torna così stanco che non si muove più dal divano.
      A me l’idea che possa fare, durante l’estate, qualche cosa che per ragioni di tempo e di energia non riesca a fare durante l’estate mi piace molto. Lui voleva fare batteria… ma alla fine abbiamo deciso di NO perchè non ci stavamo con i tempi e gli spostamenti, quindi se trovassimo un’offerta estiva che gli facesse provare qualche cosa di diverso saremmo molto contenti.

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